Statute

What follows is the statute of the Association: it is quite a lenghty document and much of it is legalese, so we have decided it is best to leave it in italian. If you have any doubts, please feel free to ask us about it.

STATUTO
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Costituzione
E' costituita l' Associazione Culturale denominata "Pagan Pride Italia",  che in seguito sarà denominata l' Associazione.
L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della Legge e dei principi generali dell' ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale.
I contenuti e la struttura dell' Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia al fine di consentire l' effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell' Associazione stessa, senza discriminare sul sesso, sulla razza, provenienza culturale e orientamento sessuale dei suoi aderenti.
La durata dell' Associazione è illimitata.

Art. 2 - Sede
L' Associazione ha sede a Roma, in Via Giuseppe Bagnera, 51.
Il Consiglio direttivo, con sua deliberazione, può istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate in altre città. L' Associazione può inoltre aderire, con delibera da adottarsi dal Consiglio direttivo, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

Art. 3 - Principi
Il "Pagan Pride Italia" è un' associazione a sfondo religioso e culturale, apolitica e apartitica, e aderisce ai principi della religiosità Wicca così come individuati nei seguenti assunti di base, ispirati ai "Principles of Wiccan Beliefs", stilati dal Concilio delle Streghe di Minneapolis, del 1974, nelle parti di seguito riportate :
1. Noi pratichiamo riti di armonizzazione con il ritmo naturale delle forze vitali segnato dalle fasi della luna, dai quarti e dai  mezzi-quarti  stagionali.
2. Noi riconosciamo che la nostra intelligenza ci dà una responsabilità unica e particolare verso il nostro ambiente. Cerchiamo di vivere in armonia con la natura, in un equilibrio ecologico che permetta di dare completezza alla vita.
3. Noi siamo consapevoli di un potere molto più profondo rispetto a quello manifesto alla persona comune. Poiché è molto più grande dell' ordinario è talvolta chiamato "soprannaturale", ma per noi questa energia fa parte del potenziale di tutti.
4. Noi concepiamo la Forza Creatrice nell' universo come manifesta attraverso la polarità - data dal maschile e dal femminile - e (tale Forza Creatrice) come latente in tutte le persone, ed operante attraverso l' interazione del maschile e del femminile. Noi non valutiamo nessuno dei due superiore all' altro, sapendo che ciascuno è complementare all' altro. Valutiamo il sesso come piacere, come il simbolo e l' incarnazione della vita, e come una delle fonti delle energie usate nella pratica magica e nel culto religioso.
5. Noi riconosciamo sia mondi Esteriori che Interiori, non trascuriamo una dimensione per l' altra, vedendo  entrambe come necessarie per la nostra pienezza.
6. Noi non riconosciamo alcuna gerarchia autoritaria, ma onoriamo chi insegna, rispettiamo coloro che dividono la loro maggiore conoscenza e saggezza, e riconosciamo quelli che coraggiosamente si dedicano ad essere guide.
7. Noi vediamo la religione, la magia e la saggezza nel vivere unite nel come percepiamo e viviamo il mondo - una visione del mondo e una filosofia di vita che noi identifichiamo come "Stregoneria - la Via della Wicca".
8. Chiamarsi "Wiccan" non fa di quella persona un o una Wiccan - ma neppure lo fa l' eredità, né il collezionare titoli, gradi e iniziazioni. Un Wiccan cerca di controllare le forze dentro di se che rendono possibile la vita, in modo da poter vivere con saggezza e bene senza danneggiare gli altri e in armonia con la Natura
9.  Noi crediamo nell' affermazione e nel compimento della vita attraverso la continua evoluzione ed il continuo sviluppo della coscienza, che danno senso all' Universo che noi conosciamo e al nostro ruolo al suo interno.
10. La nostra unica animosità verso il Cristianesimo, o verso qualsiasi altra religione o filosofia, è limitata al fatto che le sue istituzioni hanno dichiarato di essere "l' unica via" e hanno cercato di negare la libertà degli altri e di sopprimere altri tipi di pratiche e credenze religiose.
12. Noi non accettiamo il concetto di male assoluto, né adoriamo alcuna entità come "Satana" o "il Diavolo", come vengono definiti dalla tradizione cristiana. Noi non cerchiamo il potere attraverso la sofferenza degli altri, né accettiamo che i benefici personali  possano derivare unicamente dall' averli negati a un altro.
13. Noi crediamo che è all' interno della natura che dovremmo cercare ciò che serve alla nostra salute e al nostro benessere.
In sintesi crediamo in una morale positiva in cui l' individuo sia responsabile della scoperta e dello sviluppo della sua vera natura in armonia con il mondo esterno e la comunità. Noi esprimiamo questo con il Rede: "Se non danneggia nessuno, fa ciò che vuoi".
Precisiamo inoltre che:
L' Associazione non è legata in modo specifico ad alcuna corrente della Wicca, né ad alcuna specifica congrega, ma promuove parimenti il lavoro dei gruppi e dei singoli.
L' Associazione non opera in alcun modo azione di proselitismo intesa a mostrare la Wicca come vera ed unica via spirituale, ma come uno dei tanti e validi percorsi spirituali.
Come Associazione wiccan siamo legati e facciamo parte del più ampio movimento religioso pagano.
La nostra Associazione non si sente in alcun modo minacciata dai dibattiti sulla storia della stregoneria, le origini dei vari termini, la legittimità dei vari aspetti di differenti tradizioni, al contrario seguiamo con  interesse l' evolversi di tale dibattito sia sul piano storico che antropologico.

Art. 4 - Oggetto e scopo
Pertanto segue che l' Associazione persegue lo scopo di promuovere la diffusione della conoscenza della cultura e della filosofia della religione Wicca e pagana in generale, di favorire il confronto con altri percorsi spirituali, di lottare contro le discriminazioni religiose di ogni ordine e grado, a sostegno della libertà di culto come sancito dall' art. 8 della Costituzione Italiana, di operare, secondo i suoi principi, per la difesa dell' ambiente e dell' eco-sistema, di promuovere la cultura pagana in genere ed operare per la protezione e la conservazione del suo patrimonio culturale.
A tal fine si propone di:
organizzare annualmente il Pagan Pride Day, giornata nazionale dell' Orgoglio Pagano che promuova la conoscenza delle vie pagane e l' incontro e l' interscambio con altre tradizioni spirituali;
organizzare nel corso dell' anno ulteriori incontri, eventi e seminari che possano contribuire ad una maggiore conoscenza e ad una educazione dell' opinione pubblica sulle vie spirituali pagane;
pubblicare per i suoi soci un bollettino interno in cui si affrontino tutte le tematiche inerenti alla Wicca, alla stregoneria, alla  difesa dell' ambientale, alle discriminazioni religiose e alla vita associativa.
operare per la pulizia dei boschi e del patrimonio naturale
organizzando iniziative che vedano coinvolti associati e non associati;
aderire alle campagne di sensibilizzazione circa la difesa ambientale
e la valorizzazione del patrimonio culturale, promuovendo e organizzando
iniziative proprie di sostegno;
adoperarsi per la raccolta di fondi a favore delle organizzazioni che
promuovano campagne per la protezione della natura e del patrimonio
culturale;
organizzare momenti di incontro aperti al pubblico, manifestazioni e
quant' altro al fine anche di favorire il dialogo religioso ed
interreligioso anche avvalendosi di strumenti di tipo informatico;
attivarsi per risaltare e difendere i luoghi e i monumenti di
interesse storico e archeologico, e in generale le opere artistiche, in
relazione con la tradizione pagana e la stregoneria, attraverso campagne
di sensibilizzazione, collaborazioni con Fondazioni ed Enti benefici e
quant' altro;
adoperarsi per difendere, divulgare e diffondere le tradizioni rurali
e popolari.

L' Associazione inoltre:
Non ha scopo di lucro, neanche indiretto, al fine di svolgere le proprie attività l' Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti.
Si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi sociali ed in particolare della collaborazione con Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni.
Potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica purché di natura commerciale o produttiva marginali.


TITOLO II - PATRIMONIO ED ENTRATE DELL' ASSOCIAZIONE

Art. 5 - Il Patrimonio
L' Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
quote associative e contributi degli aderenti nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque ricevuto per la medesima finalità;
da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell' Associazione:
dai contributi degli aderenti;
da contributi di privati;
da contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività  progetti;
da contributi di organismi internazionali;
da donazioni e lasciti testamentari;
da rimborsi derivanti da convenzioni;
da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Il Consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all' atto dell' adesione all' Associazione da parte di chi intende aderire all' Associazione. L' adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E' comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell' Associazione.
I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario dal Consiglio direttivo in armonia con le finalità statutarie dell' Associazione. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.
Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.
Ogni  operazione  finanziaria è disposta con firme  congiunte del presidente e del segretario.
Art. 6 - Il Bilancio
Ogni anno devono essere redatti,  a cura del Consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell' assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell' Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l' Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.


TITOLO III - ADERENTI

Art. 7 - Soci
Sono soci tutte le persone fisiche e giuridiche (per mezzo dei rappresentanti legali o di loro delegati) che, condividendo le finalità dell' Associazione, si impegnino per realizzarle versando la quota sociale stabilita dal Consiglio direttivo.
Tutti soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati ai medesimi doveri.
Art. 8 - Adesione
Chi intende aderire all' Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l' Associazione si propone e l' impegno ad approvarne e osservarne Statuto ed eventuali regolamenti.
Il Consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa sia stata  respinta.
L' adesione all' Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo; è pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione alla partecipazione alla vita associativa e tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo.
L' adesione all' Associazione comporta per l' associato maggiore di età il diritto di voto in Assemblea. Gli aderenti hanno inoltre diritto a conoscere i programmi con i quali l' Associazione intende attuare gli scopi sociali, partecipare alle attività promosse dall' Associazione, usufruire di tutti i servizi offerti dall' Associazione.
I soci hanno l' obbligo di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; versare il contributo annuale; contribuire al perseguimento degli scopi dell' Associazione attraverso il proprio apporto finanziario o prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall' Assemblea dei soci.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite nemmeno dal beneficiario. Agli aderenti potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute sulla base di opportuni parametri, validi per tutti gli aderenti, stabiliti dal Consiglio direttivo ed approvati dall' Assemblea. La qualifica di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di natura patrimoniale con l' Associazione.
La qualifica di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.
Art. 9 - Recesso
Chiunque aderisca all' Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all' Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall' inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.
Art. 10 - Esclusione
In caso di inadempimento degli obblighi assunti a favore dell' Associazione, mancato pagamento della quota sociale (la quota sociale viene versata annualmente entro un anno dal pagamento dell' ultima quota sociale secondo la quota stabilita dal Consiglio Direttivo per l' anno in corso, con tolleranza di un mese di ritardo), inosservanza delle disposizioni contenute nello statuto, negli eventuali regolamenti interni o nelle delibere adottate dagli organi sociali o in presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all' Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio direttivo, ratificata dall' Assemblea dei soci. L' esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l' esclusione sia stata deliberata.
Nel caso che l' escluso non condivida le ragioni dell' esclusione egli può appellarsi al Collegio dei Probiviri (se nominato) o adire il Collegio arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l' efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell' Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall' Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all' Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.


TITOLO IV - ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE

Art. 11 - Organi dell' Associazione
Sono organi dell' Associazione:

l' Assemblea degli aderenti all' Associazione;
il Consiglio direttivo;
il Presidente del Consiglio direttivo;
il Collegio dei Revisori dei conti (se nominato);
il Collegio dei Probiviri (se nominato).


Art. 12 - Assemblea degli aderenti
L' Assemblea è composta da tutti gli aderenti all' Associazione ed è organo sovrano dell' Associazione stessa.
L' Assemblea si riunisce almeno due volte all' anno per l' approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile) e del bilancio preventivo (entro il 31 dicembre). Essa inoltre:

provvede alla nomina del Consiglio direttivo, del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori dei conti, se nominato, e del Collegio dei  Probiviri, se nominato, scegliendo tra i candidati proposti dal Consiglio Direttivo uscente;
delinea gli indirizzi generali dell' attività dell' Associazione;
delibera sulle modifiche al presente Statuto;
approva l' eventuale Regolamento che disciplina lo svolgimento dell' attività dell' Associazione;
delibera lo scioglimento e la liquidazione dell' Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
delibera quant' altro a lei demandato per legge o per statuto.

L' Assemblea è convocata dal Presidente, ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 degli aderenti o da almeno 1/3 dei consiglieri, mediante comunicazione scritta contenente l' indicazione del luogo, del giorno e dell' ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione, e l' ordine del giorno.
Tale comunicazione dovrà essere inviata a tutti i soci nonché ai Revisori dei conti, se nominati, o affissa a tutte le sedi dell' Associazione o pubblicata su quotidiano locale.
L' Assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede legale purché
in Italia.
In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da  conferirsi  ad altro aderente.  In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.  Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza dei voti dei presenti deleghe comprese.
Tutti i soci, in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto ad intervenire alle assemblee e di esercitare liberamente il proprio diritto di voto. Ogni socio ha un voto ed è liberamente eleggibile a tutte le cariche associative. Ogni socio può rappresentare con delega scritta un solo altro socio. E' inibita ai soci qualunque attività magica all' interno dell' Assemblea salvo previa approvazione del Presidente della stessa.
L' Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l' Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell' Assemblea nomina un suo segretario, se lo ritiene il caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell' Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento nell' Assemblea.
Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all' albo della sede del relativo verbale.
Art. 13 - Il Consiglio direttivo
L' Associazione  è amministrata da un Consiglio direttivo composto, a scelta dall' Assemblea, da un minimo di tre a un massimo di nove membri, compresi il Presidente e il Vicepresidente, eletti tra i soci per la durata di tre anni. I consiglieri sono rieleggibili e in caso di dimissioni o  decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone convalida alla prima Assemblea; qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l' intero Consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente ed un Segretario.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, e, comunque, almeno due volte all' anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all' ammontare della quota sociale.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e
straordinaria dell' Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all' Assemblea; fissa le norme per il funzionamento dell' Associazione; determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall' assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa; la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l' approvazione dell' Assemblea, accoglie o rigetta le domande degli aspiranti aderenti; stabilisce la quota associativa; ratifica nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi  di necessità e di urgenza.
Art. 14 - Il Presidente
Al Presidente dell' Associazione spetta la rappresentanza dell' Associazione stessa di fronte a terzi ed in giudizio.
Al Presidente dell' Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall' Assemblea e dal Consiglio direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l' attività compiuta, l' ordinaria amministrazione dell' Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca e presiede l' Assemblea e il Consiglio direttivo, ne cura l' esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell' Associazione, verifica l' osservanza dello Statuto e degli eventuali Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo, da sottoporre per l' approvazione al Consiglio direttivo e poi all' Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
Ogni qualvolta il Presidente sia impedito all' esercizio delle proprie funzioni viene sostituito dal Vicepresidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell' impedimento del Presidente.
Art. 15 - Il Segretario
Il segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:

provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro degli aderenti;
È responsabile della conservazione e della registrazione negli appositi libri dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei probiviri, Collegio arbitrale e Collegio dei revisori dei conti, ove di questi ultimi tre se ne preveda la costituzione;
predispone  lo  schema  del  progetto  di  bilancio preventivo,  che sottopone al  Consiglio direttivo entro  il mese di ottobre,  e del bilancio consuntivo, che sottopone al comitato entro il mese di marzo;
provvede   alla   tenuta   dei   registri   e   della contabilità dell'Associazione nonché  alla  conservazione  della documentazione relativa, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo;


Art. 16 - Libri dell' Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l' Associazione tiene
il libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell' Assemblea
e del Consiglio direttivo, il libro delle adunanze del Collegio dei Revisori dei conti se nominato, nonché il libro degli aderenti all' Associazione.
Art. 17 - Collegio dei Revisori dei Conti
Contestualmente all' elezione del Consiglio direttivo, l' Assemblea può rovvedere alla nomina del Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo), scelti anche tra i non aderenti, a cui è affidato il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire all' Assemblea in sede di approvazione del bilancio.
L' incarico di Revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.
Per la loro durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate dal presente Statuto per i membri del Consiglio direttivo.
I Revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell' Assemblea, del Consiglio direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell' Associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.
A tale scopo il Collegio si riunisce almeno due volte all' anno.

TITOLO V - DISPOSIZIONI FINALI

Art. 18 - Scioglimento
Lo scioglimento dell' Associazione è deliberato a maggioranza dei tre quarti degli aderenti sia in prima che in seconda convocazione.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l' Associazione ha l' obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Art. 19  - Collegio dei Probiviri (ove se ne preveda la costituzione)
(In alternativa con il collegio arbitrale di cui al successivo articolo 19/bis)
Il collegio dei probiviri è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall'Assemblea. Esso elegge nel suo seno il presidente.
Il collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l'Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.
Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile.
Art.19/bis - Collegio Arbitrale
(In alternativa con il collegio dei probiviri di cui al precedente articolo 19)
Qualsiasi  controversia  dovesse  sorgere  per  l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci ovvero tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno "ex bono ed aequo" senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.
Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal presidente della Corte d'appello di  Roma  il quale nominerà anche l'arbitro per la parte che non vi avesse provveduto.
Art. 20 - Modifiche allo Statuto
Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell' Assemblea, da adottarsi a maggioranza dei voti degli aderenti presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei tre quarti degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci.
Art. 21 - Legge applicabile
Per disciplinare ciò che non si sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Codice Civile, e alle loro successive modificazioni o integrazioni.