Spiritualità e Politica

Sinceramente ho sempre pensato che questo dovrebbe essere uno di quegli argomenti ovvi, al punto da rendere del tutto inutile qualsiasi discussione al riguardo; sistematicamente scopro di essere in grave errore, e la realtà continua a portare alla mia attenzione nuove ragioni per le quali è invece importante chiarire dei punti fissi al riguardo. 

 

Tanto per cominciare, la spiritualità pagana non fa riferimento a nessun ambito politico: la ricerca che compiamo è una ricerca squisitamente interiore, un percorso di crescita che non fa riferimento a nessun partito o movimento politico. Ovviamente ciascuno di noi, come tutti del resto, ha le proprie convinzioni e le proprie simpatie in materia di politica, ma non esiste una posizione generalizzata in quanto tale, né potrebbe esistere.

 

E’ infatti fondamentale, per noi in quanto pagani, ribadire un concetto essenziale su cui si basa qualunque democrazia, ossia la completa separazione tra Stato e Chiesa(e): senza questo requisito primario non è possibile avere una vera libertà religiosa, come tutti possono facilmente vedere in qualunque nazione in cui esistano interferenze da parte di organizzazioni religiose nelle cose dello stato, o, peggio ancora, partiti politici su base confessionale.

 

La storia ci ha insegnato per millenni, e continua tutt’ora ad insegnarci, quali orrori si verificano nel momento in cui non esiste separazione tra ordinamenti statali e confessioni religiose; come pagani, negli ultimi duemila anni, siamo stati sempre le vittime principali di questi orrori.

 

L’unica garanzia che consenta a chiunque di praticare il proprio credo senza timori è una totale laicità ed indipendenza dello Stato, che funga da arbitro super partes ed impedisca discriminazioni o peggio.

 

E’ evidente quindi che l’ essere pagani, proprio per quanto abbiamo appena esposto, non può essere considerato una adesione ad alcuna dottrina politica per se, sia essa di destra, sinistra, centro, alto o basso che dir si voglia.

 

Il nostro è un percorso spirituale, interiore, che punta a valorizzare quanto di divino c’è in noi e a farci vivere in armonia con ciò che ci circonda. Come ciascuno di noi armonizza questo percorso con le proprie convinzioni politiche è essenzialmente un fatto privato di ciascun pagano, e non coinvolge il paganesimo in quanto tale.

 

Ci sono movimenti spirituali che, a vario titolo, aderiscono a fazioni politiche e/o pretendono che i propri seguaci facciano ugualmente; allo stesso modo esistono movimenti per i quali la contiguità con fazioni politiche è tale che, agli occhi di tutti, i seguaci di questi movimenti sono identificati tout court con i seguaci di quelle fazioni.

 

E’ una scelta che non condividiamo e che non ci appartiene in alcun modo. L’ unica posizione politica che, in quanto pagani, sosteniamo e sosterremo sempre è che politica e spiritualità devono rimanere due cose distinte e separate, nell’ interesse di tutti. Qualunque tentativo di colorare politicamente in un modo o nell’ altro, come va spesso di moda in Italia, questo che è essenzialmente un movimento spirituale, deve essere considerato una forzatura operata dall’ esterno, che i pagani non possono che rifiutare per principio.

 

Il cardine su cui si fonda il nostro essere è il principio di libertà e responsabilità individuale: ciascuno compie le proprie scelte secondo la propria coscienza, ed è conseguentemente l’ unico responsabile delle conseguenze di queste scelte.