The Wicker Man

The Wicker Man

 

Come non inserire The Wicker Man, quale primo film consigliato in un contesto pagano? Questo classico del 1973 (regia di Robin Hardy) rimane tutt' oggi un film dall' impatto garantito: non un' oncia dell' originale freschezza è andata perduta col tempo, ogni volta che lo si rivede è come se fosse la prima volta.

 

La storia, per coloro che non dovessero ancora averlo visto (vergogna! correte subito a rimediare!), ci mostra un devotissimo, o per meglio dire estremamente bigotto, poliziotto scozzese recarsi sull' isola di Summerisle per indagare sulla presunta scomparsa di una giovane ragazza, Rowan Morrison. Qui il cristianissimo tutore della legge si trova davanti ad una comunità che ha totalmente abbandonato il cristianesimo per tornare gioiosamente alle proprie radici pagane: sempre più sconvolto da quanto vede e malgrado i ripetuti tentativi da parte degli isolani di salvarlo, il poliziotto non potrà fare a meno di percorrere di gran carriera il sentiero che conduce alla sua rovina.

Tutto in questo film è perfetto, tutto, dalla splendida colonna sonora ad una fotografia cristallina, dalla sapiente regia ad una recitazione ispirata, contribuisce a creare l' atmosfera indimenticabile nella quale si situa il contrasto tra i due protagonisti, il poliziotto e Lord Summerisle (un eccezionale Christopher Lee), che è poi in realtà il contrasto tra due sistemi religiosi, tra due visioni del mondo.

Purtroppo in Italia il film non è conosciutissimo a causa del fatto di non essere mai stato doppiato per la distribuzione nel nostro paese (qualcuno si è stupito? Non credo...): mi risulta tuttavia che siano reperibili tramite internet alcuni files di sottotitoli realizzati da appassionati per coloro che proprio non riescono a seguire il film in lingua originale.

Una parola sola: imperdibile.